Equoland

Dolciari

 

Cacao

cacao

Per la produzione del CIOCADOR si utilizza il Cacao proveniente da Salinas, in Equador, a 3560 metri di altitudine sulle Ande.

Legge n° 351 del 30/4/1976 
Legge n° 420 del 19/7/1977 
D.P.R. 18 Maggio 1982 n°490 'Cacao e cioccolato nell'alimentazione umana 
Direttiva 73/241/CEE (GUCE l. 228 del 16/8/73, pag. 23) e successive modificazioni.'

Il Cacao è una pianta arborea della famiglia delle Sterculiacee, il cui nome scientifico è Theobroma cacao ; è originaria dell’America Centrale e può raggiungere anche 8-10 metri di altezza. Il frutto è di colore brunastro, abbastanza grosso e lungo circa 15 centimetri e pesa in media 350 grammi; contiene dai 30 ai 45 semi disposti in cinque file nella zona polposa. Questi grani vengono avviati ai "fermentatoi" ed in seguito sono essiccati al sole; così si ottengono i cosiddetti "semi di cacao" che costituiscono la prima fase del ciclo produttivo di questo prodotto. Il cacao è un alimento definito "buono, delicato e squisito" perfettamente conforme al nome della pianta che lo produce: infatti Theobroma deriva dal greco e significa Alimento degli Dei .

"Tutti ricevettero granturco e focaccette ripiene e piccanti, tacchino con salse di peperoncini e deliziosi dolciumi a base di frutta e miele. Quale bevanda veniva servita acqua addolcita con miele e aromatizzata con erbe, e, con grande gioia di Montezuma, suo zio, il grande capo, offrì agli sposi dei recipienti di zucca laccata, pieni di cacao schiumante e arricchito con spezie; essi sapevano che si trattava di un afrodisiaco, ma era anche una bevanda rara e assai pregiata che soltanto i nobili potevano permettersi. La bevvero suggendola con l’aiuto di larghe cannucce d’oro."
(Da "Montezuma Signore degli Atzechi" C.A. Burland EINAUDI Editore Torino 1976)

Il Cacao é stato importato in Europa dallo spagnolo Fernando Cortés e dalla Spagna si è diffuso rapidamente, utilizzato come bevanda e per la preparazione di dolciumi.
I semi, liberati dalla polpa e ben puliti vengono torrefatti a 130-140 °C, per circa mezz’ora in apposite apparecchiature girevoli. in seguito vengono sottoposti a macinazione e il prodotto opportunamente pressato a caldo viene foggiato in pani.
Il nostro cacao in polvere Caribi proviene da una cooperativa di coltivatori della Repubblica Domenicana.




Nocciole

nocciole

Confezionate dalla ditta Artigiana DOLCIARIA PORELLO
Stabilimento di Corso Bra - Località Socchi - Alba (CUNEO)

Nocciole tonde tostate del Cuneese e dell’Astigiano.
La nocciola è il frutto del Corylus avellana, una pianta di media grandezza a portamento cespuglioso, tipica delle regioni mediterranee, originario probabilmente dall’Asia Minore. Coltivato già dagli antichi romani, ha oggi una coltivazione industriale molto sviluppata. Le nocciole vengono usate nell’industria dolciaria per il consumo fresco o secco e per l’estrazione dell’olio.
Hanno un elevato valore calorico dovuto soprattutto ad una elevata percentuale di grassi; sono indicate anche nelle osteoporosi per l’alto contenuto di calcio e, di contro, sono sconsigliate nei soggetti obesi o con disturbi digestivi o renali.




Pasta di Nocciole

E’ ottenuta dalle nocciole tostate e finemente macinate. Si tratta di un prodotto italiano.
Prodotto da : TORRONALBA s.r.l.
12040 Piobesi d’Alba (CN) Località Catena Rossa,13 tel 0173 361140




Mandorle

mandorle

Mandorle tostate
Prodotto da : TORRONALBA s.r.l.
12040 Piobesi d’Alba (CN)
Località Catena Rossa,13
tel 0173 361140

La Mandorla è il frutto dell’ Amygdalus communis o Prunus Amygdalus, una pianta originaria dell’Asia Centrale, appartenente come il pesco, il ciliegio, e l’albicocco alla famiglia dell Prunacee. La sua diffusione nel bacino mediterraneo è dovuto ai Greci attorno al V e VI secolo a.C.
Si tratta di una pianta di media statura (8-10 m.) abbastanza vigorosa con tronco contorto e corteccia nerastra. Le varietà sono numerose ma le più usate sono quelle a mandorla dolce. Queste sono largamente impiegate per la produzione di dolciumi (confetti, torroni, pasta di mandorle), bibite (orzata, latte di mandorle) o per l’estrazione dell’olio. Le mandorle sono ricche di olio (30-40%), di carboidrati (40-41%), proteine (20-30%), vitamine B1, B2 e acido nicotinico, e sali minerali quali calcio, manganese, ferro, calcio, magnesio, e zinco. La presenza del gluciside Amigdalina conferisce il caratteristico sapore amarognolo.
Le mandorle amare sono usate in medicina e in pasticceria per la produzione di aromatizzante. Contengono una sostanza che genera acido cianidrico in quantità elevate e per questo considerate tossiche.




Polvere di Latte

La polvere di latte da noi utilizzata è del tipo Roller "28-30".




Zucchero di Canna

zucchero

Il nostro zucchero di canna viene coltivato da circa 200 famiglie di piccoli produttori dell’Equador.

Legge 30/4/1962 n° 283 e relativo regolamento approvato con D.P.R. n° 327 del 16/3/80 
Legge 31/3/1980 n° 139 Tipi di zucchero ed impieghi 
Direttiva 79/796 del 26/7/1979 (GUCE L. 239 del 22/9/1979, pag. 24) Metodi di analisi per la composizione degli zuccheri

La Canna da zucchero, Saccharum officinarum, è una pianta che appartiene alla famiglia delle Graminacee, originaria dell’India dove viene coltivata da tempo ormai immemorabile e da dove fu portata in Occidente nel periodo in cui regnava Alessandro Magno.
Attualmente la canna da zucchero è coltivata in quasi tutti i paesi dell’Asia, dell’America del Nord, Centrale e del Sud, in Africa e Australia. In Europa la coltivazione è limitata alla Spagna.
La pianta ha fusto legnoso, alto quasi quattro metri, contenente all’interno un tessuto succoso dal quale si estrae lo zucchero. Nel periodo della raccolta le canne sono recise in prossimità del piede e private della sommità e trasportate poi nelle industrie per la lavorazione.
Il succo viene estratto dalla canna mediante molini a cilindri orizzontali che hanno la funzione di sfibrare e schiacciare la canna e nello stesso tempo funzionano da spremitori. Il succo spremuto, detto vesou, si raccoglie in una vasca sottostante, poi viene sottoposto a depurazione, per liberarlo dalle sostanze non zuccherine che impediscono la cristallizzazione dello zucchero, ed a concentrazione. Lo zucchero greggio così ottenuto, colorato più o meno intensamente in bruno o in giallognolo, viene consumato tal quale o sottoposto a raffinazione. La resa delle canne in zucchero greggio è in media del 12-14%; il rendimento medio di un canneto si aggira sulle 50-60 tonnellate per ettaro.




Vaniglia

vaniglia

D.Lgs. 107 del 25/1/92; DIR 88/388/CEE e 91/71/CE

La Vaniglia è il frutto della Vanilla planifolia, una pianta esotica della famiglia delle Orchidacee.
I fusti di questa pianta rampicante possono raggiungere la lunghezza di 30 metri; la pianta si riproduce esclusivamente per mezzo di un insetto che vive in Messico, pertanto nelle coltivazioni esistenti in altri paesi si rende necessaria la moltiplicazione per fecondazione artificiale. La vaniglia deve il suo particolare aroma alla vanillina contenuta nei frutti a forma di baccello in percentuale dell’1-3%. I frutti, o stecche di vaniglia, si raccolgono quando sono ancora verdi e senza aroma; sotto l’azione del sole e dell’acqua la vanillina si cristallizza in aghi in aghi minutissimi che fanno apparire le stecche come ricoperte di brina.
Fu introdotta in Europa dagli Spagnoli all’inizio del XVII secolo, per aromatizzare caffè e cioccolata.
Nonostante attualmente venga prodotta per la maggior parte industrialmente per via sintetica, Equoland utilizza un aroma di vaniglia di derivazione naturale, in accordo con la vigente legislazione.